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Giochi Play to earn: conosciamoli

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Giochi Play To Earn, letteralmente ” gioca per guadagnare”, uno dei nuovi metodi di investimento nel mondo dei video giochi, vista la tendenza mi sembra d’uopo approfondire cosa sono, come funzionano e quanto può rendere. I giochi play-to-earn sono dei videogames attraverso cui gli utenti hanno la possibilità di investire e guadagnare denaro reale, tramite lo scambio di strumenti finanziari “digital native” come gli NFT e le criptovalute.

Questi giochi sfruttano la tecnologia blockchain, ossia un grande registro digitale in cui ogni voce viene raggruppata in blocchi concatenati in ordine cronologico. Si tratta quindi di un’immensa banca dati a cui tutti possono accedere e in cui, di volta in volta, si possono aggiungere sempre nuovi blocchi ma rimane immutabile, trasparente e la sua sicurezza viene garantita dall’utilizzo della crittografia.

Su questo registro digitale pubblico vengono trascritti, come se si andasse davanti ad un notaio, tutte le transazioni degli oggetti digitali che diventano così unici ma soprattutto non riproducibili, eliminando in tal modo l’enorme criticità che aveva contraddistinto fino a quel momento il mondo digitale dove tutto poteva essere copiato e venduto come originale.

Ed è quello che succede giocando ai videogames play-to-earn, dove un qualsiasi utente, utilizzando questa tecnologia, può accumulare oggetti o token per poi rivenderli, generando così un reddito. Ha la possibilità quindi di creare un universo economico digitale in cui ogni persona che vi partecipa può acquistare e vendere strumenti come gli NFT attraverso la partecipazione a un videogame. Un’altra caratteristica di questi crypto gaming è che, sempre grazie alla blockchain, sono indipendenti dall’azienda che li ha creati ed ogni giocatore, oltre a trasformare il divertimento in profitto, ha il controllo della propria esperienza di gioco, sottraendolo alle case di sviluppo videoludiche.

Come funzionano i giochi Play to earn

Anche se questa tipologia di giochi è abbastanza recente, ha già creato attorno a sé un mercato molto florido, il cosiddetto  GameFi, ovvero “Gaming Finance” e i Play to earn possono essere considerati i figli di quei videogiochi multiplayer degli anni 2000, dove ai giocatori veniva permesso di scambiare oggetti di gioco ed alcuni sceglievano di farsi pagare con soldi reali invece di usare le valute del gioco.

Questo sistema però aveva un’enorme lacuna in quanto gli oggetti non erano davvero “nel possesso” dai giocatori perché, se i produttori del videogioco chiudevano i server, allora tutti gli acquisti realizzati in game andavano perduti, senza avere alcun diritto di recriminarne il possesso, in quanto queste tipologie di acquisti non erano degli asset e il loro valore economico si esauriva nel momento stesso in cui venivano comprate. Problema che è stato risolto con l’introduzione della blockchain e soprattutto con i non-fungible token: quando si possiede un NFT significa che quell’oggetto è indiscutibilmente di tua proprietà e continuerà a esserlo fin quando non viene venduto in cambio di crypto.

Da questo principio sono nati i Play to earn, i giochi dove i propri risultati non spariscono quando si elimina l’account ma rimangono per sempre sulla blockchain e, ciò che li rende differenti rispetto ai videogiochi tradizionali, è nella creazione e nell’utilizzo dei token che sono dei veri e propri asset utilizzabili, scambiabili e vendibili per sempre per il valore imposto dal mercato, sulla base della loro scarsità, intesa come unicità, dell’utilità e dalla domanda/offerta. Inoltre tutti questi giochi, che fanno parte del mondo dei Crypto Gaming, si fondano sul concetto di “digital scarcity”, ovvero di una naturale limitazione delle risorse in gioco al fine di garantire un equilibrio e un valore ai singoli elementi che avranno un numero ben definito e, una volta distribuiti tutti, potranno essere solo acquistati dagli utenti che li possiedono.

Per capire ancora meglio il funzionamento di questi giochi faccio un esempio: immagina un videogioco dove lo scopo è quello di costruire una tua città, con l’acquisto di appezzamenti di terre e palazzi, che saranno limitati in base al principio della “digital scarcity”, e ognuno di questi è un vero e proprio NFT. Nel momento in cui tu giocatore comprerai uno di questi NFT, ne diventerai il possessore a tutti gli effetti quindi sarà presente nel tuo wallet come unico e immutabile e che potrai tenere ed usare ai fini del gioco oppure venderlo in un marketplace dedicato, come se stessi vendendo qualcosa su ebay in base alle regole del libero mercato.

Quindi se possiedi un appezzamento di terra molto ambito, vista la sua unicità e l’alta richiesta di mercato, sarai in grado di vendere il tuo NFT ad un prezzo soddisfacente.

Come funziona il mercato dei videogiochi play to earn

Quanto si guadagna con i Play to earn

Per giocare con i Play to earn è indispensabile possedere un wallet digitale su cui depositare gli NFT e le criptovalute guadagnate giocando. Il tipo di wallet da adottare dovrà dipendere dalla tecnologia blockchain che viene adottata nel videogame play to earn con cui giocare.

La maggior parte di questi giochi non sono gratuiti e quindi il secondo passo da compiere per poter iniziare a giocare è comprare degli “starter item”, ossia degli NFT che serviranno per accedere al gameplay.

E’ necessario quindi possedere nel proprio portafoglio digitale un capitale iniziale in criptovalute, la cui tipologia dipenderà, così come avviene per il wallet, dal tipo di videogame play to earn scelto.

Una volta che un giocatore avrà accumulato oggetti o token attraverso il gioco, per poterli convertire in denaro reale dovrà depositare gli NFT o le criptovalute su un marketplace di scambio di NFT oppure su un exchange di criptovalute.

Una delle piattaforme di scambio di criptovalute più utilizzate è Binance che per monetizzare quanto realizzato con il videogame chiede di depositare le criptovalute sul proprio account: attraverso la piattaforma poi le mette in vendita, ricevendo in cambio delle criptomonete, le cosiddette stablecoin, il cui ammontare sarà convertito in moneta fiat.

Questa possibilità concreta di guadagnare nel mondo Play-To-Earn ha attratto non solo i videogiocatori abituali ma anche i collezionisti e gli investitori e, per tutti, uno dei fattori più importanti è che il gioco a cui si partecipa deve essere comprensibile, coinvolgente e con una ricca community. Il guadagno di un gioco Play to earn dipende da quanto tempo il giocatore può dedicare al gioco, dalla sua strategia e dalla sua capacità di comprensione e da quanto sia bravo ad accelerare tutti quei processi che portano ai maggiori profitti: maggiore sarà il tempo e più i guadagni cresceranno.

La risposta quindi al quesito iniziale su quanto si guadagna giocando è: “dipende” dall’impegno profuso. Se invece non si è disposti a giocare è possibile guadagnare anche sfruttando la crescita delle criptovalute legate a questi giochi ed investendo su di esse attraverso un Broker.

Il valore tempo nei giochi Play to earn

Abbiamo visto che un giocatore per poter guadagnare in maniera soddisfacente con questi giochi Play to earn deve investire, oltre che una somma di denaro, anche del tempo e più se ne investe e maggiori saranno le possibilità di avere guadagni elevati. Ecco perché molte persone, allettate da questa opportunità di grandi profitti, hanno smesso di vedere questi videogiochi solo come degli hobby e li considerano un vero e proprio lavoro e, quando ne scelgono uno su cui investire il proprio tempo, preferiscono quei Play to earn che abbiano alcune caratteristiche ben precise.

Una prima peculiarità di questi “giochi per guadagnare” è l’utility: perché un progetto sia appetibile e possieda un reale valore, deve avere un’utilità come un qualsiasi prodotto o servizio presente sul mercato che, per un videogioco, significa divertimento e coinvolgimento.

Un’altra caratteristica è la community che, anche non abbisogna di grandi numeri, deve poter contare su una base di fan solida, attiva e fedele. Un altro fattore catalizzatore dell’interesse e della fedeltà degli utenti è poi la componente artistica: una grafica accattivante, che sia caratteristica ed unica, aiuta il videogame ad emergere ed a crescere. Anche conoscere chi sono gli sviluppatori del progetto può essere un fattore di scelta da parte del giocatore che sarà molto più invogliato a partecipare se la competenza e il background dei componenti del team che c’è dietro al gioco verrà riconosciuto come di alto livello. Tutte queste caratteristiche insieme alla possibilità di guadagnare invogliano gli utenti a scegliere un determinato Play to earn e a dedicargli tutto il loro tempo a disposizione, come succede ad esempio ai cripto-giocatori di Axie Infinity che, giocando un’intera giornata di ogni singolo giorno, riescono a guadagnare anche 2.000 euro al mese.

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I dieci migliori giochi Play to earn del 2022

I migliori giochi Play to earn, che sono anche quelli di maggiore successo, hanno in comune dei fattori chiave che determinano le loro potenzialità. Oltre a utilizzare tutti la tecnologia blockchain tramite smart contract, NFT e GameFi, come caratteristiche imprescindibili devono essere in possesso di un canale Discord, il social più utilizzato  in questo settore. Devono disporre di diverse centinaia di giocatori unici attivi, se ne hanno meno, è meglio non prenderli in considerazione. Infine devono poter contare su una road map solida e piena di nuove funzionalità e su dei rapporti di audit molto frequenti.

Creare una classifica dei migliori giochi Play to earn è molto difficile e dipende dal giudizio personale, tra quelli più seguiti nel 2022 ci sono:

RobotEra

RobotEra è un gioco di criptovalute, ambientato sul pianeta Taro che ha subito un evento catastrofico e che quindi, deve essere riedificato, ricostruendo la terra e aggiungendo infrastrutture per renderla più preziosa.

I giocatori assumono le sembianze di robot che altro non sono che degli NFT da acquistare. Ogni giocatore può guadagnare ricompense estraendo minerali, raccogliendo materie prime, costruendo fabbriche oppure affittando immobili di prima qualità per la pubblicità.

Calvaria

Calvaria è un gioco che consente ai giocatori di raccogliere ricompense sotto forma di token $eRIA e $RIA. I giocatori competono in tornei usando carte composte da personaggi diversi ed in possesso di abilità uniche. Si può guadagnare giocando oppure investendo nell’eco sistema: ogni giocatore può scegliere tra la campagna per giocare singolarmente oppure optare per la modalità giocatore contro giocatore, in modo da esplorare l’universo del gioco e ricevere carte o potenziamenti unici per vincere le partite.

Axie Infinity

Axie Infinity è stato uno dei primi giochi play-to-earn ed ancora oggi uno dei più popolari, ha oltre 2 milioni di utenti. Ispirato al franchise di Pokémon, Axie Infinity è un gioco di ruolo in cui i giocatori collezionano e fanno combattere diverse creature conosciute come “Axies” dove ognuno rappresenta un NFT. Il gioco è basato sulla blockchain di Ethereum e presenta, come la maggior parte dei giochi Play to earn, un sistema a doppio token: quello principale viene usato per la governance dell’ecosistema di Axie Infinity mentre l’altro serve a creare nuovi Axies.

Silks

Silks è uno dei play to earn più popolari del 2022 e viene considerato molto di più di un semplice gioco che sfrutta la tecnologia blockchain, in quanto viene coinvolto l’intero metaverso. Questo gioco play to earn funge, in un certo senso, da ponte tra la realtà e il metaverso virtuale. E’ un gioco incentrato sul mondo dei cavalli in ogni suo aspetto, dove la cronologia degli allenamenti, i record delle gare, le razze, le linee di sangue hanno l’obiettivo di creare cavalli digitali NFT che vengono collegati ai cavalli da corsa reali appartenenti al mondo fisico delle corse di cavalli: ogni qual volta un cavallo reale trionfa in una corsa, il token crittografico nativo di Silks STT, viene assegnato al proprietario del NFT relativo a quel singolo cavallo.

Lucky Block

Lucky Block è un altro gioco molto popolare tra gli appassionati NFT. E’ un progetto che unisce il fascino delle estrazioni a premio con quello degli NFT, dove ad ogni giocatore viene offerta la possibilità di vincere ogni giorno un jackpot, partecipando a delle innovative lotterie crypto basate su blockchain. Ogni settimana poi vengono effettuate due estrazioni, una generale e una NFT ed il primo premio per l’estrazione generale consiste in $50.000 pagati in LBLOCK.

Illuvium

Illuvium è un gioco di ruolo 3D open world che si distingue per la sua grafica fotorealistica. In questo gioco gli utenti possono partecipare alla modalità avventura, concentrandosi sull’esplorazione di straordinari paesaggi alieni e sulla cattura di oltre 100 Illuvial, oppure accedere nell’arena di battaglia, dove possono competere contro altri giocatori per salire di livello e guadagnare ricompense.

Star Atlas

Star Atlas è un videogioco di strategia play-to-earn multiplayer, dove ogni giocatore è un esploratore dello spazio nel 2620, che viene sviluppato sulla blockchain di Solana e basato sugli NFT; la stessa astronave su cui viaggia l’utente/esploratore è un asset non fungibile che può essere scambiato e venduto.

Gold Fever

Gold Fever è un videogioco di ruolo, un MMORPG, di sopravvivenza ambientato in una giungla piena di animali pericolosi e condizioni meteorologiche avverse dove ogni giocatore gioca l’uno contro l’altro alla ricerca di ricchezze. Tutti i partecipanti a questo Play to earn vengono divisi in due fazioni, gli Avventurieri e i Tribali, e combattono tra di loro per estrarre e proteggere il proprio oro. E’ un gioco che si distingue per una sua economia relativamente complessa, dove è ampia la varietà degli NFT che possono essere affittati e venduti per ricevere una ricompensa oppure che possono essere oggetto di investimento, generando una rendita passiva.

Gods Unchained

Gods Unchained è uno dei giochi di carte collezionabili basati su NFT più giocati dal 2018, anno in cui è stato ideato. Simile ai tradizionali giochi di carte digitali, Gods Unchained consiste nel collezionare carte diverse, ognuna delle quali costituisce un NFT unico, che presenta diverse statistiche e livelli di rarità. Lo scopo del gioco è, attraverso l’acquisto, la vendita o lo scambio, quello di costruire il mazzo di carte più forte possibile e di guadagnare ricompense vincendo partite contro altri giocatori. Rispetto ad altri giochi, Gods Unchained è sia free-to-play che play-to-earn per cui gli utenti possono iniziare a giocare da zero delle carte gratuite ed incominciare a guadagnare senza aver bisogno di alcun investimento iniziale.

Decentraland

Decentraland è un altro dei giochi più popolari tanto che marche prestigiose come Samsung e Atari hanno utilizzato Decentraland per pubblicizzare i propri brand; Samsung ha fatto anche di più, acquistando addirittura LAND e le ha utilizzate per aprire il suo primo negozio virtuale nel metaverso. Inoltre Decentraland è il primo mondo virtuale di proprietà dei propri utenti e consente loro di creare, esplorare e acquistare LAND. Ognuno di questi LAND, nel gioco ci sono 90.000 pezzi di terra virtuale non fungibile basati sulla rete Ethereum, è un NFT che i giocatori possono comprare, aggiungendo anche altre risorse, sempre NFT, per aumentarne il valore, per poi rivenderli e guadagnare un profitto.

Giulio Benvenuti
Sono fondatore di un hedge fund e fornisco consulenza sulla creazione e sviluppo di hedge fund e veicoli d’investimento con sottostante finanziario, real asset e private Equity / Venture Capital.

Dopo aver lavorato diversi anni in due tra le principali reti di consulenza finanziaria in Italia, ho avviato un attività in proprio fornendo in modo indipendente advisory finanziaria e specializzando le mie competenze negli hedge fund.
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