About me

Sono fondatore di un Hedge Fund e fornisco consulenza sulla creazione e sviluppo di Hedge Funds e veicoli d’investimento con sottostante finanziario, real asset e private equity / venture capital.

Dopo aver lavorato diversi anni in Italia, in due tra le principali reti di consulenza finanziaria, ho avviato un’attività in proprio fornendo advisory finanziaria indipendente e specializzando le mie competenze negli Hedge Funds.

Opero internazionalmente fornendo consulenza per lo più a:

  • Soggetti privati e famiglie High Net Worth con esigenza di ottimizzazione e diversificazione del patrimonio.
  • Operatori del settore finanziario che necessitano di veicoli d’investimento per gestire i propri Asset Under Management.

Inizio

Sono nato a Vicenza nel 1985. Dopo il liceo ho frequentato la facoltà di Biotecnologie all’Università di Padova, realizzando ben presto che non faceva per me.

Essendo sempre stato molto ambizioso, mi sono ritrovato a constatare che il percorso universitario non mi avrebbe condotto rapidamente dove avrei voluto.

Non sto dicendo che l’università non sia importante al giorno d’oggi ma, visti gli obiettivi che affollavano la mia mente all’epoca, la percepivo come un passaggio non essenziale.

Ho lasciato quindi gli studi al terzo anno e mi sono dedicato ad approfondire la finanza in autonomia, concentrandomi sugli aspetti che man mano ritenevo più importanti.

Nel mentre, facevo alcuni lavori per poter accumulare un piccolo patrimonio personale sul quale applicare concretamente la teoria che apprendevo studiando.

Ingresso nella Finanza

Nel 2008, grazie a uno dei lavori che svolgevo, sono entrato in contatto con un’importante banca, che all’epoca era concentrata sullo sviluppo di una rete commerciale che si occupasse di proporre i propri prodotti attraverso l’applicazione della pianificazione finanziaria.

Dopo aver concluso il processo di selezione e studiato per l’iscrizione all’albo dei consulenti finanziari, ho finalmente iniziato l’avventura nel mondo della finanza come professionista, e non più come dilettante.

Formazione

Negli anni trascorsi in questa banca ho imparato, grazie al grande impegno della stessa profuso nella formazione, sia commerciale che tecnica, ad incontrare i clienti, a capire le loro esigenze e che queste esigenze spesso vanno identificate insieme.

Ho acquisito un approccio alla gestione del patrimonio non concentrato unicamente sul rendimento e i suoi derivati, ma che parta dall’individuo e da come il suo patrimonio debba essere lo strumento per garantire una vita serena a lui ed alla sua famiglia, e come quest’ultimo vada innanzitutto protetto ancor prima che fatto crescere.

Lavoro

Tutti i concetti di pianificazione finanziaria che apprendevo andavano infine tradotti in portafogli di investimento da costruire e prodotti da collocare ai clienti, in modo da tenere costantemente efficiente, protetto ed equilibrato il patrimonio.

Ho imparato quindi ad utilizzare gli strumenti che la banca metteva a disposizione dei propri consulenti, proponendoli ed inserendoli in portafoglio ai miei clienti.

Dubbi e scoperte

Dopo qualche anno trascorso a lavorare in questo modo, ho sentito il desiderio di approfondire l’intero ventaglio degli strumenti finanziari, anche al di fuori della formazione aziendale, che rimaneva comunque molto completa. È però sorta in me l’idea che gli strumenti che avevo a disposizione nel mio lavoro fossero solo una minima parte rispetto a quelli che si possono usare in finanza e che si trovano a disposizione dei grandi “più evoluti” investitori.
Ho iniziato quindi ad approfondire, per quanto possibile (quanto viene reso pubblico non è mai neanche un decimo dell’operatività completa), le strategie dei grandi investitori e degli Hedge Fund manager più famosi e performanti del mondo.

C’era gente nel mondo che produceva risultati enormemente superiori ai miei e non mi fu subito chiaro cosa avrei dovuto fare per replicarli, ma decisi che avrei voluto provare.

Cambiamento

L’unico modo per poter operare secondo le mie nuove aspirazioni era uscire dalla banca e lavorare in autonomia, ma non era un passaggio così semplice.

Decisi quindi di accettare l’incarico in una nuova banca che mi garantiva delle condizioni che mi avrebbero consentito di prepararmi al meglio.

Passai due anni scarsi in questa nuova realtà preparando il momento per mettermi in proprio, e così infine feci.

Ero entusiasta di poter mettere in pratica, dopo tanto studio, le idee innovative riguardanti gli strumenti finanziari e la loro miscela per la costruzione di portafogli di investimento molto performanti, ben più di quelli che ero riuscito a produrre fino a quel momento.

Il mondo fuori

Il mondo del professionista che opera fuori dai binari impostati dalla banca mandante mi piaceva da morire, ma era decisamente più complesso.

Serviva grandissimo impegno per la produzione dei semilavorati e dei basket di strumenti efficienti, e rimanevano in capo a me tutta una serie di incombenze che prima erano demandate ai reparti compliance della banca. Però potevo finalmente provare a produrre quei risultati che nel tempo, grazie ai continui approfondimenti condotti, ero ormai fermamente convinto si potessero ottenere.

Negli anni in cui portai avanti questo progetto, ricercai e trovai diverse strategie d’investimento efficienti e moto performanti e sviluppai un modello di società di consulenza basato sull’interessenza di finanza, real estate e collectible che fu poi fondata e che oggi è una Società di Consulenza Finanziaria di successo, regolarmente iscritta all’albo e approvata da OCF e Consob.

Creai collaborazioni con realtà svizzere, londinesi ed americane per lo scambio di analisi e lo sviluppo di strategie di asset allocation.

Lavorai come advisor all’interno di un Hedge Fund discretamente voluminoso in Svizzera.

Rischi

Purtroppo “il mondo fuori” comporta anche molti rischi che non corri quando lavori all’interno del mondo protetto di una grande banca, che da un lato non ti consentirà tutta questa grande fantasia nel lavoro, ma dall’altro ti impedirà di fare errori catastrofici.

Ed ecco quindi che un bel giorno, una tra le oltre cento innovazioni che avevo portato all’interno del mio lavoro e che avevano dato enormi successi (risultati che lavorando nel vecchio modo avrei potuto raggiungere forse in cinquant’anni di pazienza, mia e dei clienti) si rivelò una truffa colossale.

Una società di gestione magistralmente camuffata che sottrasse ai propri sottoscrittori oltre 100 milioni di euro.

Essendo questo strumento in portafoglio ad alcuni dei miei clienti, anche se in proporzioni perfettamente commisurate al rischio, quel giorno venni considerato complice di tale truffa ed indagato per le frodi commesse da questa società.

Mi ritrovai dalla sera alla mattina agli arresti domiciliari, subii perquisizioni in casa, in auto e in ufficio, i giornali si affrettarono a scrivere articoli con storie per lo più inventate, che avevano però come unica accuratezza quella di riportate il mio nome, cognome, foto ed indirizzo. Fui radiato dell’albo dei consulenti finanziari. “E’ finito tutto” ho pensato.

Tenere duro

Eppure, quel modo di investire, quelle quantità di rendimento, quelle strategie innovative di asset allocation io le avevo studiate, le avevo viste fare e le avevo fatte.

Ed ora, visto il disastro che mi stavo trovando ad affrontare, dovevo dimostrarlo a tutti! Perché quando fallisci, in tutto o in una parte del tuo lavoro, genererai sempre una sorta di compiacimento in quelle persone che in fondo nel tuo fallimento ci stavano sperando.

Fornisci un respiro di sollievo ai pavidi che trovano finalmente una giustificazione evidente per il loro non averci mai provato.

Ebbene, fu a tutti questi individui che io mi ispirai per raccogliere le forze e ripartire da zero. Zero, perché tutto quello che avevo lo impiegai per tamponare gli effetti sulle persone di quello che, senza dubbio, fu un mio errore di valutazione.

Volli incontrare un giovane professionista che conobbi l’anno precedente in Svizzera per sottoporgli la questione e le mie aspirazioni, che magicamente coincidevano con le sue.

Insieme trovammo un terzo investitore, che ci aiutò finanziariamente per la costituzione di due realtà nuove.

Fast Forward

Ad oggi mi ritrovo co-fondatore e co-direttore di un Hedge Fund che quotidianamente produce quei risultati che per le persone comuni sono sempre stati considerati impossibili.

Ho una società che produce sistemi matematici e statistici per l’ingresso a mercato su vari sottostanti diversi e rivolge i suoi servizi a banche, fondi ed altri soggetti istituzionali.

Sono in procinto di fondare, assieme ai miei soci, altri due nuovi veicoli con approcci alla gestione totalmente disruptive.

Vivo in uno dei luoghi più innovativi e dinamici del mondo ed ogni giorno sono alla ricerca di trovare quello che ieri non esisteva e di trarne beneficio per me e per gli investitori del mio fondo.

In poche parole: ho dimostrato che quello in cui ho sempre creduto è realizzabile.

Perchè?

Questo sito nasce per un motivo: farmi trovare da chi ha il potenziale e la voglia di ottenere risultati fuori dal consueto e dagli schemi preimpostati.

Se ricominciassi da capo arriverei sempre allo stesso risultato, perché è ciò che ho sempre voluto, ma facendo molte cose diversamente, saltando dei passaggi superflui e commettendo meno errori.

Rendendomi raggiungibile, ho la possibilità di mettere le mie esperienze a supporto di chi ha la mia stessa visione, ma non sa, in tutto o in parte, come realizzarla.