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Donne imprenditrici nella storia

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Importanti donne imprenditrici, nella storia, ce ne sono state molte, ma se ne parla ancora troppo poco. 

Tutte donne con idee geniali che hanno saputo realizzare grandi progetti passati ai posteri, partendo da oggettive situazione di svantaggio. 

E’ grazie a queste pioniere che oggi possiamo parlare di imprenditoria femminile ed avere sempre più pari opportunità alla guida di grandi imprese.  

Le prime donne imprenditrici di successo di cui si hanno notizie sono collocate storicamente a partire dalla fine del ‘700.

Mary Katherine Goddard di Rhode Island (USA), nel 1776 divenne il primo editore donna e fu anche la prima donna a diventare direttrice di un ufficio postale oltreoceano.

Deve la sua notorietà al fatto di aver stampato per prima la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti con i nomi dei firmatari.

Lydia Estes Pinkham nel 1875, trasformò i rimedi naturali che preparava a casa in business.  

In un periodo in cui non c’era abbastanza attenzione ai problemi di salute delle donne, realizzò un rimedio naturale che serviva ad alleviare i dolori mestruali e i sintomi della menopausa. 

Madam C.J. Walker è stata considerata una delle donne di maggior successo del XX° secolo. 

Nata da genitori schiavi e orfana dall’età di 7 anni, soffrendo di una malattia che le faceva perdere i capelli, nel 1905 inventò una pomata e uno shampoo a base di zolfo per preservare e favorire la ricrescita dei capelli.

Grazie a questa invenzione, diventò la prima donna afroamericana a diventare miliardaria e nel 1917 tenne la prima riunione internazionale delle donne imprenditrici di Philadelphia. 

Altra donna di successo è Ruth Handler la creatrice di Barbie, la bambola più famosa al mondo. L’idea le venne vedendo la figlia giocare con delle bambole di carta che avevano le sembianze degli adulti. Grazie a questa idea, divenne presidente della Mattel dal 1967 al 1974.

La canadese Elizabeth Arden, il cui vero nome era Florence Nightingale Graham. La Graham fondò la sua azienda di rossetti, creme, lozioni e fondotinta, inventando il total look ovvero il coordinamento dei trucchi fra loro, cosa assolutamente nuova in quegli anni. 

Nel campo della cosmesi troviamo altri due nomi eccellenti: la londinese Helena Rubinstein, considerata la rivale per eccellenza di Elizabeth Arden ed Estée Lauder che preparava le sue creme nella cucina di un ristorante di Manhattan e che fu l’inventrice del “talk and touch”, i prodotti tester per le clienti e i campioncini cosmetici da regalare alle clienti. 

Ed infine la stilista Coco Chanel, simbolo dell’imprenditoria del Novecento in Europa. 

Coco, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel, ha fondato la sua casa di moda dal successo planetario partendo da un piccolo negozio dove, nel 1909, vendeva cappelli dal taglio più sobrio rispetto a quelli in voga durante la Belle Époque. Coco si affermò durante la prima guerra mondiale, quando i tessuti ed il denaro scarseggiava, salvata dalla capacità di osare e quindi usare il jersey, un tessuto snobbato da tutte le case di moda del tempo.

Imprenditrici italiane di successo

Anche l’Italia  ha avuto ed ha donne imprenditrici di grande successo, nonostante una società in cui le donne fanno ancora fatica a ricevere lo stesso trattamento economico dei colleghi maschi.

Una fra tutte, Luisa Spagnoli, pioniera dell’imprenditoria italiana.

La Spagnoli,  oggi è conosciuta per l’azienda di abbigliamento che porta il suo nome, ma che fu in realtà fondato dal figlio come conseguenza della lana d’angora sostenibile inventata dalla madre. 

Non dobbiamo dimenticare che la Spagnoli è stata, inoltre uno dei fondatori della Perugina, l’inventrice del Bacio e delle caramelle Rossana, must della dolciaria italiana.

Si dimostrò un’imprenditrice innovativa e rivoluzionaria, volle migliorare la condizione lavorativa delle sue dipendenti, creando case che le accogliessero e asili aziendali per i figli.

Tra le due guerre, iniziò ad allevare conigli d’angora per la produzione di filati di lana d’angora, ottenuta pettinando i conigli invece di scuoiarli. 

Altra imprenditrice italiana il cui nome si è affermato in tutto il mondo è Miuccia Prada che alla fine degli anni ‘70 iniziò a gestire il negozio di famiglia e lanciò una sua linea di borse in nylon, il cui successo finanziò, 10 anni dopo, una linea di abiti che decretò la sua definitiva fortuna, tanto che Forbes l’ha inserita nell’elenco di donne più ricche al mondo.

Lo Stato italiano l’ha insignita del grado di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Negli ultimi decenni le donne imprenditrici in Italia si sono moltiplicate ricoprendo anche ruoli di management istituzionali. Ricordiamo Emma Marcegaglia che, dopo la laurea in economia aziendale alla Bocconi, prima venne nominata amministratore delegato della holding di famiglia, poi diventò dal 2008 al 2012 la presidente di Confindustria, dal 2010 al 2016 presidente dell’Università LUISS e dal 2014 al 2020 presidente dell’ENI.

Le più importanti aziende fondate da donne in Italia

Su oltre 6 milioni di aziende italiane solo il 22% sono state fondate da  donne. Luisa Spagnoli e Miuccia Prada, sono state le pioniere dell’imprenditoria femminile in Italia a cui, soprattutto negli ultimi anni, si sono per fortuna aggiunte altre figure di grande spessore.

Un’imprenditrice che si è affermata giovanissima nel campo della moda è Marina Salamon, che fonda nel 1982 Altana, un marchio di abbigliamento per bambini, che cresce a tal punto da acquisire altri brand importanti come Moschino, Liu Jo e Jeckerson. 

Nel 1992 acquista anche la Doxa, uno delle principali società di sondaggi in italia.

Altra imprenditrice di successo in un settore particolare è Paola Zukar, conosciuta come “la signora del rap”. 

La Zukar è una produttrice musicale che ha cominciato negli anni ‘90, scrivendo sulle riviste di hip hop e collaborando con case editrici musicali come Ricordi e Universal. 

Nel 2005, ha fondato la Big Picture Management che, nel corso degli anni, ha messo sotto contratto artisti come Fabri Fibra, Marracash, Clementino e Madame e scrivendo nel 2017 anche un libro “Rap. Una storia italiana”, dove racconta lo sbarco di questo genere musicale in Italia.

Tra le imprenditrici oggi più popolari al grande pubblico c’è sicuramente Chiara Ferragni che inizia la sua attività nel 2009 con il blog: The Blonde Salad,  in cui parla delle ultime tendenze di moda. Il grande successo arriva con Instagram nel 2012, affermandosi come Fashion Blogger. Consolidata la sua fama apre un suo brand personale dove vende giacche, underwear, borse e scarpe e oggi si stima guadagni 15 milioni di euro all’anno.

Altra imprenditrice famosa, la cui fama parte sempre dal web è Sonia Peronaci, forse la più nota food blogger italiana, founder di Giallo Zafferano, un portale che oggi fa più di 4 milioni di utenti unici al mese. 

Grazie alle video ricette, pubblicate su YT, Giallozafferano è diventato talmente famoso che è stato comprato nel 2009 da Boing e successivamente da Mondadori. 

La Peronaci ha così fondato un suo nuovo brand personale e aperto la Factory Peronaci nel centro di Milano.Altra imprenditrice che si è affermata nel mondo del food è la cremonese Giada Zhang che ha fondato la società Mulan Group che fattura 4 milioni di euro all’anno, producendo alimenti cinesi con materie prime italiane, commercializzati nella grande distribuzione.

Giulio Benvenuti
Dopo aver lavorato diversi anni in due tra le principali reti di consulenza finanziaria in Italia, ho avviato un attività in proprio fornendo in modo indipendente advisory finanziaria e specializzando le mie competenze negli hedge fund.

Sono fondatore di un hedge fund e fornisco consulenza sulla creazione e sviluppo di hedge fund e veicoli d’investimento con sottostante finanziario, real asset e private Equity / Venture Capital.
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